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...per tutta la gente è serio il problema dei soldi, è serio il problema dei figli, è serio il problema dell'uomo e della donna, è serio il problema della salute, è serio il problema politico: tutto è serio eccetto la vita.
Luigi Giussani, Si può vivere così, Ed. Rizzoli
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Cose belle
Il viaggio dei Magi

Fu un freddo avvento per noi,
proprio il tempo peggiore dell'anno
per un viaggio, per un lungo viaggio come questo:
le vie fangose e la stagione rigida, nel cuore dell'inverno.
E i cammelli piagati, coi piedi sanguinanti, indocili,
sdraiati nella neve che si scioglie.
Vi furono momenti in cui noi rimpiangemmo
i palazzi d'estate sui pendii, le terrazze,
e le fanciulle seriche che portano il sorbetto.
Poi i cammellieri che imprecavano e maledicevano
e disertavano, e volevano donne e liquori,
e i fuochi notturni s'estinguevano, mancavano ricoveri,
e le città ostili e i paesi nemici
ed i villaggi sporchi e tutto a caro prezzo: ore diffidi avemmo.
Preferimmo alla fine viaggiare di notte,
dormendo a tratti,
con le voci che cantavano agli orecchi, dicendo
che questo era tutto follia.

Poi all'alba giungemmo a una valle più tiepida,
umida, sotto la linea della neve, tutta odorante di vegetazione;
con un ruscello in corsa ed un mulino ad acqua che batteva buio,
e tre alberi contro il cielo basso,
ed un vecchio cavallo bianco al galoppo sul prato.
Poi arrivammo a una taverna con l'architrave coperta di pampini,
sei mani ad una porta aperta a dadi monete d'argento,
e piedi davano calci agli otri vuoti.
Ma non avemmo alcuna informazione, e così proseguimmo
ed arrivati a sera non solo un momento troppo presto
rrovammo il posto; cosa soddisfacente voi direte.

Tutto questo fu molto tempo fa, ricordo,
e lo farei di nuovo, ma considerate
questo considerate questo: ci trascinammo per tutta quella strada
per una Nascita o una Morte? Vi fu una Nascita, certo,
ne avemmo prova e non avemmo dubbio. Avevo visto nascita e morte,
ma le avevo pensate differenti; per noi questa Nascita fu
come un'aspra ed amara sofferenza, come la Morte, le nostra morte.
Tornammo ai nostri luoghi, ai nostri Regni,
ma ormai non più tranquilli, nelle antiche leggi,
fra un popolo straniero che è rimasto aggrappato ai propri idoli.
Io sarei lieto di un'altra morte.


T.S. Eliot


introduzione
ciao don gius!!
i due orfani
lettera d'amore...
caligola
cori da "la rocca"
"i limoni", Montale
prima del viaggio
delitto e castigo
le nozze di figaro
il settimo sigillo
anima bell'e fatta
la noia
forse un mattino
in parte vivendo
l'arte di ascoltare
realta' senza Dio
questo e' un amico!
il fanciullino
generazione sfortunata!
il lavoro secondo Peguy
il lavoro secondo McCarthy
i bambini secondo Peguy
l'annunzio a Maria
c'e' un oltre!
torna caro ideale
le mimose
lo sguardo di Pasolini
il dono di Caproni
l'avvenimento del sole
signora Germania
al conte Carlo Pepoli
l'invenzione per Manzoni
se l'uomo non rinuncia a se stesso...
il viaggio dei Magi
il mangiare secondo Fabrizi
i gabbiani di Cardarelli
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