...per tutta la gente è serio il problema dei soldi, è serio il problema dei figli, è serio il problema dell'uomo e della donna, è serio il problema della salute, è serio il problema politico: tutto è serio eccetto la vita.
Luigi Giussani, Si può vivere così, Ed. Rizzoli
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Cose belle
Da: "Il settimo sigillo", di Bergman

Cavaliere: Voglio parlarti più sinceramente che posso, ma il mio cuore è vuoto

La morte non risponde

Cavaliere: Il vuoto è uno specchio rivolto verso il mio viso. In esso vedo me stesso, e mi sento pieno di timore e di disgusto.

La morte non risponde

Cavaliere: Per la mia indifferenza verso i miei simili mi sono isolato dalla loro compagnia. Ora vivo in un mondo di fantasmi. Sono prigioniero dei miei sogni e delle mie fantasie.
Morte: Eppure non vuoi morire.
Cavaliere: Sì che lo voglio.
Morte: E cosa aspetti?
Cavaliere: Voglio conoscere.
Morte: Vuoi delle garanzie?
Cavaliere: Chiamale come vuoi. E' davvero coì inconcepibile afferrare Dio coi sensi? Perchè deve nascondersi in una nebbia di mezze promesse e invisibili miracoli?
La morte non risponde.
Cavaliere: Come possiamo aver fede in coloro che credono, ma non possiamo aver fede in noi stessi? Che cosa accadrà a quelli di noi che vogliono credere ma non vi riescono? E che cosa ne sarà di coloro che non vogliono nè possono credere?

Il cavaliere tace in attesa di una risposta, ma nessuno risponde. Vi è un completo silenzio.

Cavaliere: Perchè non posso uccidere Dio dentro di me? Perchè egli continua a vivere in questo modo doloroso e umiliante anche se io lo maledico e voglio strapparmelo dal cuore? Perchè, nonostante tutto, egli è un'illusoria realtà ch'io non posso scuotere da me? Mi ascolti?
Morte: Ti ascolto.
Cavaliere: Io voglio la conoscenza, non la fede, non supposizioni, la conoscenza. Voglio che Dio tenda la sua mano verso di me, si riveli e mi parli.
Morte: Ma egli rimane zitto.
Cavaliere: Lo chiamo nel buio, ma sembra come se non ci fosse nessuno.
Morte: Forse non c'è nessuno.
Cavaliere: Allora la vita è un atroce orrore. Nessuno può vivere in vista della morte, sapendo che tutto è nulla.
Morte: La maggior parte della gente non riflette mai nè sulla morte nè sulla futilità della vita.
Cavaliere: Ma un giorno si troveranno di fronte all'ultimo momento della vita, e guarderanno verso le tenebre.
Morte: Quando arriva "quel" giorno...
Cavaliere: Nella nostra paura formiamo un'immagine, e questa immagine la chiamiamo Dio.
Morte: Tu ti affanni.
Cavaliere: La morte mi ha visitato, questa mattina. Stiamo facendo una partita a scacchi. Questo rinvio mi permette di sistemare una questione urgente.
Morte: Di che questione si tratta?
Cavaliere: La mia vita è stata una futile impresa, un vagabondaggio, un mucchio di chiacchiere senza significato. Non ne ho rimpianto, nè rimorso, poichè la vita dei più è assai simile a questo.


introduzione
ciao don gius!!
i due orfani
lettera d'amore...
caligola
cori da "la rocca"
"i limoni", Montale
prima del viaggio
delitto e castigo
le nozze di figaro
il settimo sigillo
anima bell'e fatta
la noia
forse un mattino
in parte vivendo
l'arte di ascoltare
realta' senza Dio
questo e' un amico!
il fanciullino
generazione sfortunata!
il lavoro secondo Peguy
il lavoro secondo McCarthy
i bambini secondo Peguy
l'annunzio a Maria
c'e' un oltre!
torna caro ideale
le mimose
lo sguardo di Pasolini
il dono di Caproni
l'avvenimento del sole
signora Germania
al conte Carlo Pepoli
l'invenzione per Manzoni
se l'uomo non rinuncia a se stesso...
il viaggio dei Magi
il mangiare secondo Fabrizi
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